GUIDA AL TREKKING IN NEPAL

 Informazioni per trekking in Nepal

Trekking in Nepal è un'esperienza unica ai piedi dell’Himalaya sia per chi preferisce un assaggio quanto l'avventuriero!

 

Trekking nell'Himalaya del Nepal è fattibile per chiunque, con un minimo di preparazione fisica e un discreto spirito di adattamento, si possono vedere da vicino le montagne più alte e più impressionanti della terra, con semplici passeggiate di pochi giorni o con traversate simili a vere e proprie spedizioni.

Per chi vuole solo un “assaggio” non troppo impegnativo, per chi vuole passare tanto tempo tra i monti e vuole mettersi anche alla prova con se stesso, ci sono molte possibilità di itinerari e tipologie di trekking, il Nepal non per nulla è conosciuto come il “paradiso del trekker”.

Sul presente sito trovate, fra le infinite possibilità, itinerari selezionati per difficoltà, comfort e impegno tecnico, direi che ne abbiamo per tutti i gusti! Possiamo dare il tipo di supporto locale richiesto nella forma preferita e a costi molto vantaggiosi, tutto secondo le vostre esigenze.

 

TREKKING DA SOLO O ORGANIZZATO

La “domada da un millione di dollari”. Ci sono per legge due tipi di trek:

Il trekking autonomo, indipendente o "fai da te"


è permesso nelle aree aperte per il trekking come esemplarmente le regioni dell'Everest, AnnapurnaLangtang e Helambu, cioè tutte le regioni non sottoposte a restrizioni da parte del governo. In queste aree non serve essere accompagnati da guida o portatori, nemmeno organizzarlo tramite agenzie trekking.

Come sempre, chi va in montagna lo dovrebbe fare mai da solo. I rischi anche se percepiti minimi, sono sempre presente e una semplice caduta può rivelarsi altamente pericolosa. La quasi totalità delle persone disperse sono coloro che viagiano da solo nelle montagne.

Se siete da soli, cercate qualche compagno di viaggio, spendete i soldi per un accompagnatore come una guida o per lo meno un portatore che parli un minimo d'inglese. Solitamente si dovrebbe essere in tre persone, cosi se uno si ferisce, la seconda persona rimane con il ferito, la terza può chiamare aiuto.

Questo significa che uno può organizzare da solo il trekking decidendo liberamente se affrontare un trekking in tal modo. Ci si può divertire a scoprire i propri limiti nel portarsi un bagaglio in montanga, di dover scegliere dove dormire la sera, di organizzarsi in caso di problemi di salute, di trovare la via giusta, di occuparsi da solo i permessi e cosi via. Per chi può affrontare questo ed altro, un trekking "autonomo" può essere una soluzione interesate, perchè no!

Attenzione però al fatto che il trekker autonomo (il straniero o turista) tuttavia non può assumere "legalmente" personale di servizio come guide o portatori e rimane responsanbile in merito ad ogni rischio tipo incidente, malattia, emergenza e soccorso medico e cosi via. 

Dettaglio importante, in caso si deve servire dell'assicurazione viaggio, questa potrebbe contestare il rimborso di eventuali spese o danni come le autorità locali potrebbero inizziare procedimenti penali.

Ricordiamo che solitamente non si controlla in merito, ma riteniamo sia importante avvisare in merito. 

Premesso quanto sopra scritto, chi è abbastanza fluente nella lingua inglese, fisicamente preparato, può fare i trekking sopra nominati anche in autonomia, ricordando che non ci si dovrebbe mai viaggiare da soli in aree montane.

Nelle aree ristrette si può entrare solo se organizzato il trekking tramite agenzia trekking che si occupa anche della completa burocrazia. 

Per le aree ristrette al trekking come p.e. il Humla, alto e basso Dolpo, alto Mustang , Naar Phu, alchune aree a nord di Namche Bazar, KanchenjungaManaslu, Tsum ecc. trovate qui le info attuali in vigore dal sito dell'Immigrazione Nepalese.

 

Il trekking organizzato

si rivolge a quanti non vogliono occuparsi nel trovare una guida, dei portatori, di trovare il sentiero giusto, di trattare con il gestore della Lodge per il pernottamento, delle procedure per ottenere i permessi trekking sempre necessari, chi non desidera portarsi appresso tutto il bagaglio e cosi via. Questa scelta vi può portare ad avvalervi dei nostri servizi per l'organizzazione del tutto o parziale di un vostro trekking.

Questo significa che l'agenzia trekking si assume tutte le responsabilità legali e logistiche nello scegliere una guida trekking esperta e i portatori adatti, di assicurarli e pagarli quanto prescritto dai contratti sindacali e di categoria, di organizzare la logistica per i trasporti, pernottamenti, pasti ed assistenziale.

Avvalersi di un agenzia trekking vuol dire avere sicurezza legale, viaggiare spensierati e quindi potersi dedicare tranquillamente a quanto il trekking offre, vivendo il paese con il supporto di una guida locale che conosce la gente, i luoghi, le tradizioni e le usanze della gente che incontrerete, e cosi via. Il tutto con la possibilità di adeguare alle vostre esigenze i servizi che desiderate avere organizzati per ogni trekking.

 

I nostri trekking in Nepal

Trovi tutti i nostri trekking cliccando qui

Se desideri un trekking su misura, compila il modulo per un preventivo viaggio personalizzato.

 

PERMESSI ED ENTRATE AI PARCHI 

Chiunque desidera viaggiare nelle montagne deve munirsi in ogni caso del TIMS  (Trekking Information Management System) che prevede due permessi :

- il permesso per il trekking individuale

Questo si può ottenere esclusivamente presso gli uffici del Nepal Tourism Board (Ente nazionale del Turismo) oppure presso gli uffici della Trekking Agents Association of Nepal (Associazione degli agenti di Trekking), che si trovano in Kathmandu e Pokhara. La procedura di ottenimento è veloce e facile con una copia del passaporto e due fototessera (basta una, ma meglio sempre averne due).

Le agenzie di viaggio o trekking, alberghi, persone che si offrono ad "aiutarvi" ecc NON possono procurare questo permesso per voi. Se ve lo offrono, siete certi che non è ottenuto regolarmente e quindi molto probabile falso. Il costo attuale è di  2000 Rupie nepalesi (a persona).

- il permesso per il trekking organizzato.

Questo normalmente vi procura l'agenzia trekking che organizza il vostro trekking ed è solitamente già incluso nel pachetto trekking. 

Oltre al permesso TIMS si deve pagare a secondo l'itinerario anche le Entrate ai parchi o le aree protette:

Entrate ai parchi: si paga all'entrata al parco direttamente all'entrata oppure nei uffici in Kathmandu (presso il Nepal Tourism Board) e costano mediamente sui 3000 Rupie.

ACAP, MACAP, KCAP, ovvero le aree protette sotto gestione del Nepal Nature Trust, costa 2000 Rupie presso gli uffici in Kathmandu e Pokhara opure pagando il doppio in loco all'entrata all'area protetta.

I permessi speciali alle aree ristrette, vanno rilasciato tramite il Ministero degli Affari Interni in Kathmandu e include una serie di atti, formulari e una tempistica spesso un pò "complicata". I permessi vanno richiesto esclusivamente tramite l'agenzia che organizza il trek.

 

COSTI DEI PERMESSI AREE RISTRETTE

Per conoscere in dettaglio cosa serve e quanto costano i permessi visita il sito del dipartimento dell'Immigrazione Nepalese.

 

CHI PUÓ ORGANIZZARE UN TREKKING

Legalmente possono organizzare un trekking esclusivamente le agenzie di trekking. Le guide trekking sono autorizzate ad accompagnare, ma non ad organizzare un trekking o viaggio autonomamente, praticamente in quel caso sono abusivi e non avete protezione dalla legge, poiche si tratta di lavoro in nero a tutti gli effetti e rischiate di perdere ogni copertura assicurativa oltre al fatto di danneggiare lo sviluppo del paese: supportanto l'abusivismo.

Questo vale anche per chi dall’estero (persone private, guide alpine, escursionistiche, tour operator, agenzie viaggi ecc) organizza un viaggio o un trekking senza appoggiarsi ad una agenzia trekking registrata.

Alchuni si appoggiano a strutture/persone non autorizzate, anche perche le autorità non controllano molto (anche se a volte succede). Certamente, quando tutto va bene ... ma se qualcosa succede, come un incidente, una malattia di un partecipante o di un staff locale, il “cliente” presto può subirne conseguenze notevoli, come dover pagare tutte le spese mediche di un portatore ed anche le conseguenze successive all'incidente o alla malattia.

Può esserne ritenuto responsabile e doverne pagare i danni e le conseguenze legali, oltre al fatto di aver supportato il mercato nero e l’evasione fiscale. 

Poichè potresti pensare che siamo di parte, invitiamo a leggere in merito al trekking legale il sito di wikitravel - info trekking legale in Nepal.

Per la vostra sicurezza, se state preparando un trekking organizzato, pensate bene come, ma sopratutto con chi, realizzarlo, perchè anche questo è turismo responsabile.

 

PREPARARSI AL TREKKING

Inanzitutto il trekking non è un attività sportiva da competizione, ma camminare nella natura. Certamente ognuno poi può anche farlo come sport. Ma questo non si intende nel nostro contesto.

A secondo del trekking, che sia facile o impegnativo, è utile prepararsi già prima del viaggio con escursioni leggere di fine settimana indossando le scarpe che si useranno per il trekking, il che evita il problema delle vesciche ai piedi. Se fate un trekking impegnativo, un'escursione in alta montagna con pernottamento in baita non guasterà certamente.

 

TREKKING CON NOI

Per chi desidera appoggiarsi a noi per il proprio tour trova non solo un operatore presente da decenni in loco vivendoci, ma anche un impegno a darvi la miglior assistenza e logistica a quote locali o competitive. Sufficente tempo per vedere, fotografare o incontrarsi con la gente del posto sono elementi base di ogni trekking organizzato da noi.

La nostra esperienza include l’esperienze di aver effettuato i tour che offriamo veramente. Sappiamo di cosa parliamo. Si possono personalizzare i trekking presenti sul sito come quasi tutti nostri tour realizzando un trek su misura.

Una volta scelto e accordato un tour riceverete il foglio per la conferma-iscrizione, si prosegue con il primo anticipo dopo un accordo e mandiamo ampie liste informative su attrezzatura, salute e viaggiare.

Noi prevediamo e consigliamo di tenere sempre qualche giorno di flessibilità per i voli interni verso aeroporti di montagna come Jomosom, Simikot, Lukla ecc. che possono essere cancellati anche senza preavviso per condizioni meteo sfavorevoli  poiché potrebbe verificarsi che un unico giorno disposizione prima del rientro risulti insufficente, rischiando magari di perdere il volo di rientro.

 

STAGIONI E AREE PER IL TREKKING

Scegliere la stagione migliore per un trekking in Nepal

Scegliere la stagione migliore per un trekking in Nepal

 

Scegliere il giusto trekking per stagione

In Nepal si può fare del trekking tutto l'anno, anche nel periodo delle piogge (monsoni) durante l'estate. Generalmente la stagione, l'altitudine e la posizione geografica, determinano le stagioni ideali per scegliere il trekking. Il periodo autunnale è considerato quello migliore per la limpidezza dell’aria, ma è anche considerato alta stagione e quindi quello più affollato sopratutto nelle regioni dell'Everest e Annapurna. La primavera è considerato il periodo secondo migliore ed è nota sopratutto per la fioritura dei boschi di rododendri. Con l'avanzare della primavera verso l'estate la vista sulle montagne è, sopratutto nel pomeriggio, meno limpida che in autunno.

 

Miglior periodi di trekking per regione:

Le regioni del Dolpa, Mustang, Humla, Mugu. appartenenti geograficamente all'altipiano tibetano, ma situate in Nepal, sono considerati ideali da aprile a fine ottobre/metà di novembre. Possono anche essere considerati come trekking estivi, dato il clima semi arido che prevale, ma si deve calcolare qualche giorno extra di riserva per i voli interni che collegano gli aeroporti come Jomsom, Juphal, Simikot, Jumla, per le condizioni metereologiche. Durante l'inverno questi trekking sono sconsigliati per le temperature rigide nonche l'impossibilità di attraversare alcuni dei passi alti per neve.

 

Le regioni dell'Everest (Khumbu), Dhaulagiri, Annapurna, Manaslu, Makalu, Kanchenjunga, Langtang e Helambu, che comprendono in maggior parte i lati sud, est e ovest dei grandi massicci, sono consigliate partendo da metà febbraio a fine maggio e da inizio ottobre a metà dicembre. Durante il periodo da dicembre a febbraio, le notti nelle alte vallate possono essere rigide e se si devono superare valichi alti, è possibile che questi siano impraticabili per alcuni giorni a causa delle nevicate.

 

Trekking d'estate

 Informazioni per trekking in Nepal

Un trekking durante il periodo dei monsoni (periodo delle piogge) è un esperienza particolare, anche perchè il monsone non dappertutto ha la stessa influenza e può essere anche poco importante in alcune regioni. Il “periodo delle piogge” dura di norma da metà-fine giugno a fine settembre, e da qualche anno si prolunga a volte anche fino a metà ottobre.

 

Anche se le viste sulle vette sono spesso impedite dagli annuvolamenti, d’altra parte un trekking in questo periodo può essere spettacolare per vari motivi: la fioritura di molti fiori, i pascoli verdi, i pochi escursionisti sul percorso, l’incontro con la gente del posto (anche sui percorsi "affollati" durante le stagioni di alta affluenza) sono solo alcuni degli argomenti a favore di un trekking nel periodo monsonico anche fuori dalle rotte della Transhimalaya.

Spesso, come sopratutto nelle aree considerati appartenenti all'ombra pluviometrica dell'Himalaya come per esempio il trekking del periplo dell'Annapurna dopo Dharapani oltre il Thorong La e fino a Lete, le piogge sono relativamente poche e sopratutto di tardo pomeriggio e di notte, cosi da quasi far dimenticare che si viaggia nel periodo delle piogge. Le temperature anche oltre i 3000 m sono piacevoli e solo al di sopra dei 4000 m si percepisce temperature considerate fredde (sopratutto notturno o con brutto tempo).

Tenete comunque sempre conto che eventuali voli interni verso le aree montagnose come Jomsom, Lukla, Simikot, Juphal, Jumla, Taplejung e così via, possono subire ritardi o cancellazioni di volo. In particolare Lukla è noto di rimanere chiuso anche per più di una settimana durante il periodo monsonico.

Riassumendo un trekking estivo può essere un'esperienza con molto meno pioggia di quanto si pensi comunemente, è più intenso per il contatto con la gente, più verdeggiante e in fioritura molti dei fiori. Ma anche un trek nel Langtang in occasione della Gosaikunda Mela che si svolge sul lago a quota 4600 m è certamente un'esperienza indimenticabile, quando ci si incammina con migliaia di pellegrini e sciamani per la grande festa di Shiva, nonostante sia il periodo delle piogge!

Le aree solitamente consigliate per il trekking estivo sono quelle protette dalla ombra pluviometrica che l'alto Himalaya crea nel alto e il basso Dolpo, alto e basso Mustang, su parte del circuito dell’Annapurna, l'Humla (Simikot) e il Mugu, tutte aree appartenente al cosidetto Transhimalaya, regioni geograficamente più appartinenti al Tibet che al Nepal.

 

Trekking dl'inverno

Durante l'inverno da dicembre a fine febbraio solo pochi appassionati effettuano dei trekking in regioni che mediamente superano i 3500 metri sopratutto per il freddo che si teme. Ovviamente in quota le temperature possono scendere di notte anche al di sotto dei 0°, sopra i 3500 m anche notevolmente sotto lo 0°, mentre le giornate sono quasi sempre miti. Naturalmente bisogna tenere conto che nelle Lodges le temperature non sono mai ugualmente fredde quanto fuori e che le sale da pranzo sono un minimo scaldate o spesso ci si sta nelle cucine assieme alla famiglia che gestisce il lodge.

Un alternativa nella regione dell'Everest sono le "Deluxe Eco Resort". Questi offrono un servizio molto elevato per la regione e anche un minimo di riscaldamento nelle camere (alimentato da corrente elettrica anche autoprodotta dai Resort). Ovviamente non sono una soluzione molto economica e nemmeno in tutti luoghi disponibili, ma ne abbiamo due itinerari molto belli di Comfort trekking, che trovate sotto viaggi trekking nell'Himalaya del Nepal.

Durante l’inverno la gente del posto ha molto tempo a disposizione e quindi la vita sociale fermenta e questo permette di incontrarsi molto di più con queste popolazioni che nei periodi di "alta stagione". I panorami sono davvero mozzafiati in questo periodo con le montagne più innevate.

Qualora si prevede l'attraversamento di un passo alto bisogna ricordarsi e serve un pò di flessibilità con il tempo a disposizione, poichè per esempio il passo del Thorong La nell'Annapurna o il passo del Cho La nell'Everest potrebbero essere impassabili per uno o più giorni e naturalmente di questo si deve tenere conto quando si pianifica il trekking.

 

L'ALTITUDINE

L’atitudine e i problemi legati ad essa sono da tenere sempre in considerazione. I nostri trekking sono tutti studiati apposta per favorire un acclimatamento regolare e corretto, per quanto ognuno abbia delle reazioni diverse ad altitudini elevate, e non abbiamo mai riportato casi di grave mal di montagna. Se non viaggiate con noi, prima di scegliere l'itinerario da seguire, controllate bene i dislivelli giornalieri, la lunghezza delle tappe e la durata totale del trekking che intendete fare.

Certamente non ci auguriamo nessun problema durante il trekking, ma pensare agli incidenti e alla loro prevenzione prima di un viaggio in montagna è sempre saggio. Vi rimandiamo alla pagina Salute in viaggio dove trovate informazioni dettagliate su mal di montanga e acclimatamento.

 

SALUTE, EMERGENZE, AMS

Un incidente può succedere a chiunque, anche senza partecipare a spedizioni alpinistiche, una caduta può portare a danni seri che possono compromettere il trekking. Per questo un'assicurazione di viaggio che copra il ricovero ospedaliero, il rimpatrio, il soccorso alpino ed in elicottero è, più che necessaria e indispensabile, poichè in questi casi i costi possono presto raggiungere cifre elevatissime. Fatevi rilasciare dalla compagnia con la quale vi assicurate tutti i contatti necessari in loco e le precedure da seguire. Una lista dei contatti di emergenza è utile anche consegnarla alla nostra agenzia, in caso di necessità, se viaggiate con noi. Trovate maggiori informazioni in Vaccinazioni e assicurazioni e sul foglio informativo scaricabile qui in formato pdf.

 

L’aqua in trekking:

È molto importante durante ogni attività di bere sufficentemente, cosi anche in trekking.

In Nepal durante i trekking forniti con lodges si può rifornirsi nelle stesse con acqua potabile (pagando), anche se consigliamo avere con se del disinfettante per potabilizzare l’acqua da bere. Molti lodges offrono anche l'acqua minerale (non gassata) in bottiglie di plastica, ma noi sconsigliamo l’uso per motivi ecologici.

 

Quando invece ci si trova in campi tendati, l’acqua da bere verrà fornito da chi vi accompagna, anche se è sempre utile avere del disinfettante per l’acqua con se.

Oltre ai disinfettanti, ci sono anche sistemi di filtraggio molto potenti, ma sono forse più consigliabili per trekking con campi tendati perchè permettono la produzione di acqua potabile anche in pochi minuti. Soluzione popolare sono anche le cosidette “Steri Pen”, leggere, molto potenti e facili da portare. Per quale soluzione uno si decida, vale sempre il consiglio che da fonti sconosciute non si deve bere dell’acqua ed è inoltre generalmente sconsigliato bere acqua non trattata.

 

Kit base di primo soccorso

Portarsi un kit di primo soccorso è sempre di grande utilità.
Indichiamo qui una lista generica di medicinali e medicamenti che è sempre bene avere in viaggio. Se si viaggia in più persone, si può considerare la condivisione del Kit da primo soccorso.

Noi consigliamo di base:

  • - Aspirine
  • - Antibiotici ad ampio spettro
  • - Antidolorifici
  • - Medicine per stomaco - Antinfiammatori
  • - Fermenti lattici
  • - Anti diarrea
  • - Disinfettante
  • - Cerotti e fasciature
  • - Burro cacao
  • - Crema solare
  • - Medicine e balsami raffreddore e mal di gola
  • - Repellente per insetti
  • - Crema per punture
  • - Termometro
  • - Guanti sterili
  • - Forbici
  • - Coltello svizzero da outdoor

 

Naturalmente è sempre utile quanto vi serve regolarmente di potare con se scorte sufficenti per coprire ben oltre il periodo di viaggio, assicurandosi di chiedere al proprio medico competente di rilasciare una lettera per le dogane.

 

LA NOSTRA CLASSIFICAZIONE – DIFFICOLTÀ

Guide, portatori e staff arrichiscono l'esperienza in trekking e danno sicurezza

Guide, portatori e staff arrichiscono l'esperienza in trekking e danno sicurezza

 

Trekking facili-moderati hanno solitamente tappe giornaliere non troppo lunghe. Sono adatti in generale a tutte le persone normali. Le ore di cammino variano mediamente dalle 4-5 ore al giorno con picchi di 6-7 ore per alcune tappe.

Trekking moderati – impegnativi hanno solitamente tappe singole con camminata anche lunga o con dislivelli a volte impegnativi in alcune giornate e uno o più passi oltre i 5000 metri da superare. Sono adatti ad escursionisti, in buona forma fisica. Le ore di cammino variano mediamente dalle 5-6 ore al giorno con picchi di 7-8 ore per alcune tappe.

Trekking impegnativi hanno solitamente tappe medie a lunghi, con tappe singole con camminata lunga e spesso con dislivelli a volte impegnativi e almeno uno o più passi oltre i 5000 metri da superare. Alcune tappe possono essere impegnative anche a livelllo tecnico e la permanenza ad altitudini elevate può superare anche la settimana. Sono adatti ad escursionisti, in buona forma fisica e con esperienza su terreni diversi. Le ore di cammino variano mediamente dalle 5-6 ore al giorno con picchi di 8-9 ore o più per alcune tappe.

I sentieri poche volte sono da considerare tecnicamente difficili, ma l'acclimatamento è un fattore molto importante e va raggiunto nel migliore dei modi. Vi rimandiamo alla sezione Salute in viaggio, dove trovate informazioni dettagliate su mal di montanga e l'acclimatamento. Se avete bisogno di assistenza medica od ospedaliera, i cosidetti “Health Post” o “trekkers clinic” ecc. vanno pagati direttamente, ma richiedete fattura per un eventuale rimborso dall’assicurazione.

Un soccorso alpino simile alle Alpi non esiste ancora, ma potete, avere un soccorso con elicottero. Sarebbe utile che la vostra assicurazione comprenda la copertura di questo servizio già preventivamente, in modo che non dobbiate (o noi temporaneamente per voi) pagare cifre sostanziali (facilmente oltre 3-5000 Euro per un semplice intervento).

Tutto il nostro staff che vi accompagna è assicurato tramite “NECO Insurance” contro infortuni, evacuazione con elicottero e spese mediche, ospedaliere ed invalidità. Tutte le spese dello Staff sono comprese nei costi di viaggio.

 

FORMALITÀ E PERMESSI

In Nepal sono necessari permessi per fare trekking e per visitare aree remote, come per esempio il Mustang, l’Alto Dolpa, il Naar-phu etc. .

Generalmente serve il permesso TIMS (Trekking Information Management System) per ogni area che si intende a visitare in trekking. Il TIMS per chi va individualmente o autonomamente in trekking, si ottengono negli uffici TIMS a Kathmandu e a Pokhara, il costo è di US Dollari 20 (in Rupie nepalesi), serve una copia del passaporto e due fotoessera. Per facilitare l'ottenimento, è stato aperto nel centro turistico di Thamel in Kathmandu un sportello TIMS aperto ogni giorno dalle ore 0600 alle ore 1800 e di sabato e giorni festivi dalle ore 1000 alle ore 1300. Per chi viaggia con noi, il TIMS viene ottenuto automaticamente da noi per voi.

 

Le aree ristrette come il basso e alto Dolpo, l'alto Mustang, il Kanchenjunga, Manaslu, Tsum, Humla, Rolwaling ed altre aree simili si possono visitare solamente in trek organizzato da agenzia trekking autorizzata ottenendo i permessi speciali dal ministero degli affari interni. Il costo dei singoli permessi varia secondo l’area interessata dai 75 US Dollar a settimana fino a 500 US Dollar per 10 giorni nell'alto Mustang e l'alto Dolpo.

Ai permessi di trekking si aggiugono le entrate alle aree protette, cosi per i National Park si pagano 3000 Rupie nepalesi per entrare, nell'Annapurna, Kanchenjunga e Manaslu sono invece 2000 Rupie nepalesi. Si ottengono i biglietti d'entrata negli uffici rispettivi in Kathmandu e Pokhara, ma si può anche farlo al momento dell'entrata nel parco. Purtroppo nell'Annapurna, Manaslu e Kanchenjunga si deve in tal caso pagare il doppio della tariffa d'entrata.

Nei nostri trekking tutti i permessi ed entrate sono sempre già inclusi.

 

UNA GIORNATA IN TREKKING

Una giornata media in trekking non esiste, ma in linea di massima inizia con la sveglia, solitamente fra le ore 0600-0630 di mattina (se in campo tendato, vi verrà portato una ciotola con dell’acqua calda per lavarvi), a volte anche prima, se un alba lo merita o in caso di necessità. Prima della colazione è utile prepararsi il bagaglio da permettere allo staff accompagnante di preparare il trasporto. Dopo la colazione si cammina solitamente per 3-4 ore e dopo il pranzo ancora 2-3 ore prima di raggiungere il lodge o il campo dove si pernotterà.

Per ogni trekking forniamo prima di partire un sacco trekking per il bagaglio principale da trasportare da portatori, pony, yak dove mettere tutto fino al peso di 13 kg a persona. È consigliato portarsi dietro un proprio lucchetto per garantire che solo il proprietario lo apra.

Si dovrà solo avere con se uno zainetto da 35 litri che permette di portarsi borracce, foto/videocamera, libri, documenti personali, medicinali di prima necessità, occhiali di riserva, ricambio vestiti ed altro ritenuto utile da avere con se. L’accesso al bagaglio principale è garantito solitamente solo a fine giornata e fino alla prossima partenza, quindi non mettete nulla che possa servirvi durante il giorno.

Le ore di cammino delle tappe giornaliere sono calcoltate al passo medio per persone di salute e preparazione fisica media, in cammino senza correre, quindi con il tempo anche di fare delle foto, pause per il pranzo e il te che verranno stabilite in loco con la guida.

Durante un trekking facile-leggero, le ore di cammino variano mediamente dalle 4-5 ore al giorno con picchi di 6-7 ore per alcune tappe.

Durante un trekking medio-impegnativo, le ore di cammino variano mediamente dalle 5-6 ore al giorno con picchi di 7-8 ore per alcune tappe.

Durante un trekking impegnativo, le ore di cammino variano mediamente dalle 5-6 ore al giorno con picchi di 8-9 ore o più per alcune tappe.

I nostri trekking sono studiati per godersi il cammino e adatti a tutti in buono stato di salute, secondo il livello del trekking, dal facile al impegnativo. Non prevedono difficoltà alpinistiche o necessariamente esperienza sopratutto per quelli facili-leggeri ed alcuni impegnativi (per la lunghezza) su sentieri e tappe giornaliere comodi.

A volte è utile un pó di capacità d’adattamento: ci si immerge in un mondo e una cultura molto diversa dalla propria viaggiando spesso in aree remote o di alta montagna. È utile fare un'assicurazione e consultare il proprio medico e dentista, sopratutto se si hanno problemi di cuore o respirazione e di allenarsi adeguatamente al livello di impegno e difficoltà previsto per viaggiare bene e in sicurezza.

Ogni nostro itineraro è studiato dall'inizio in modo da evitare al meglio eventuali problemi di altitudine, e sará modificato dalla guida in loco in modo da adeguare il percorso alla condizione fisica dei partecipanti ed alle condizioni climatiche prevalenti del momento.

Consigliamo di far notare alla guida tempestivamente ogni sintomo anomalo quando ci si trova ad altezze sopra i 2500 m.

Quando sono previsti valichi oltre i 5000 metri, possono essere utili a volte le ghette.

 

DORMIRE - I LODGES

Deluxe lodges/Resort

Se previsto, i pernottamenti durante l trekking con lodges deluxe o eco resort saranno effettuati in camera doppia o singola con bagno privato. Sono paragonabili agli alberghi di 2/3 stelle. I servizi includono anche il riscaldamento delle camere e doccia calda e la possibilità di ricaricare gratuitamente apparecchi elettrici, accesso (a pagamento) a internet.

Trek lodges

Questa tipologia di Lodge è quella usata da noi come standard per ogni trekking, anche nei trekking low cost. Le Trek Lodges durante i trekking variano molto, da quelle ultra-semplici sopratutto nelle aree remote fino a sistemazioni relativamente confortevoli. La guida quando è arrivata in loco, sceglie la Lodge e vi sistemerà, e i portatori il vostro bagaglio. Se non vi piace la sistemazione, potete assieme alla guida cercare un’altra soluzione.

La sistemazione quindi sarà in camera doppia o singola, a volte con bagno privato, a volte con bagno in comune o all'esterno. Raramente in tripla, quadrupla o camerate con bagno in comune. Non essendo possibile fare delle prenotazioni sicure, all'arrivo nella singola località la guida o lo staff competente verificherà la disponibilità di camere, ed in base a questa potrebbero esserci delle sistemazioni in camera tripla se si viaggia in più di 2 persone. I lodge possono avere la doccia calda (a pagamento) in una cabina appositamente preparata. Considerando l’impatto ecologico, consigliamo di farne poco uso. Non c’è riscaldamento, se non nella sala da pranzo. I servizi igienici sono posizionati spesso al di fuori del lodge. Si richiede spirito di adattamento.

Per il pernottamento è necessario il sacco a pelo, e se preferite non portarvelo dietro dall'Italia potete noleggiarlo presso di noi.

Contro un supplemento a giorno e persona da. ca. 20-30 Euro è spesso possibile trovare Trek Lodges o trek Hotels di media categoria, con servizi privati in camera tipo pensione 1 stella più o meno. Tuttavia riscaldamento nelle Lodges provedono solo Lodge deluxe sopra descritto.

 

DORMIRE - I CAMPI TENDATI

I pernottamenti in campi tendati sono previsti in tende biposto o tende singole secondo la scelta al momento della conferma viaggio. L’attrezzatura da campo è fornita dalla nostra organizzazione e prevede oltre alle tende a cupola (biposto o singola con supplemento) adatto all’alta montagna, materassini “doppio spessore”, cuscini, tavolini, sedie, pentole e piatti, tenda da cucina, pentole, viveri etc. il tutto trasportato da portatori, pony o yak a seconda delle località o con veicoli.
Durante il tour il mattino con la sveglia verrà fornito un catino con dell’acqua calda per lavarsi. Simile la sera prima o dopo la cena. È gradita la partecipazione del cliente nel montaggio e smontaggio delle tende. Se avete già fatto un pò di campeggio aiuta e, se è la prima esperienza, s’impara in fretta.

 

MANGIARE - I LODGES

Deluxe lodges

La cucina è sempre ottima, igenicamente preparato e servito. Non dovrebbe mancare nulla, anche se naturalmente i menu sono meno ricchi che negli alberghi in città. Quando previsto questa sistemazione, i pasti includono sia piatti di carne che non. Mediamente i pasti includono:

Colazione: caffè o tè, toast, pancake, porridge/muesli con latte, uova in ogni stile, marmellata, miele e burro, succhi di frutta.

Pranzo: una zuppa e un primo, un dolce (fetta di torta, yogurt, mela o simile), acqua, caffè o tè.

Cena: una zuppa, primo, secondo anche di carne, dolce (fetta di torta, yogurt, mela o simile).

Tutte le Deluxe Lodges mettono a disposizione gratuitamente acqua potabile (bollita/filtrata) per riempire le borracce. Noi consigliamo di usare disinfettanti per l'acqua da bere come il “Micropur” o “Amuchina”.

Trek lodges

Se inclusi, i pasti saranno effettuati nei lodge semplici che si incontrano lungo il percorso. Durante i trekking con pernottamenti in Trek lodges sconsigliamo generalmente il consumo di carni per la poca igiene nella conservazione, trasporto e a volte la troppo breve cottura. Mediamente forniamo per i pasti (secondo i menu disponibili):

Colazione: una caraffa media di caffè o tè (2/3 tazze), due porzioni di toast oppure un pancake o due chapati oppure porridge/muesli con latte, due uova in ogni stile, marmellata e burro.

Pranzo: una zuppa e un primo semplice.

Cena: una zuppa, due primi semplici oppure un pasto di carne.

La guida accompagnante vi è utile nella scelta e l'ordinazione dei pasti e delle bevande.

Il costo delle bevande varia da 0,5 a 4-7 Euro (tazza di te - birra, 650 ml). Biscotti, altre bevande di qualsiasi tipo sono esclusi (“Bar bill”). Le Lodges provvedono a servire acqua potabile (bollita e filtrata) contro pagamento, potete farvi riempire le borracce.

Noi consigliamo di usare disinfettanti per acqua da bere come il “Micropur” o “Amuchina”.

 

MANGIARE – I CAMPI TENDATI

I pasti saranno effettuati nei campi tendati, in caso siano previsti dei pernottamenti in Lodge semplice, si riferisce solo allora ai “pasti in trekking in lodges” descritti sopra e alcune volte a picnic (pranzo al sacco). I pasti nei campi sono di norma più variegati e cucinati al momento, tenendo conto dell’igene. Le bevande fornite sono te, caffè, cioccolata calda, succhi di frutta concentrati così come l'acqua potabile. Non forniamo alcolici, che sono a volte localmente reperibili, come le sigarette di produzione nepalese.

 

PERSONALE ACCOMPAGNANTE

Un trekking nell'Himalaya è un'esperienza unica anche grazie allo staff che vi accompagna. Oltre ad essere guidati durante le camminate potete anche conoscere una persona del posto ed entrare così più a contatto con la cultura locale. Le guide e i portatori sono persone professionali che assieme a noi sono responsabili per la buona realizzazione del trek. Ci teniamo a sottolineare che lo staff che vi accompagna è composto da persone normali che lavorano ed hanno emozioni ed esigenze come tutti quanti.

Tutti collaborano assieme per la buona riuscita del trek, anche se provenienti da diversi background culturali e sociali. Anche loro possono avere un mal di testa o una giornata storta, nonostante siano sempre impegnati per il vostro bene, e ricordatevi che spesso loro sono più pazienti di noi che, con la nostra fretta ed abitudine ad avere tutto e subito, non comprendiamo la situazione nella quale ci troviamo. In Asia il tempo ha una dimensione diversa.

Le nostre guide sono persone locali, piuttosto che collaboratori esteri, sostenendo così il mercato di lavoro locale.

È possibile richedere (con supplemento ed in base alla disponibilità) una guida/e parlante/i italiano.
Tutte le nostre guide ed i portatori sono assicurati da noi e ben equipaggiati a secondo dell'itinerario del trekking.

Quando sarete sui sentieri in Nepal il rapporto e la collaborazione con lo staff che vi accompagna è molto importante e necessario, e vedrete che valorizzerà molto la vostra esperienza.

Un team di supporto per un trekking con campi tendati è composto, oltre che dalla guida, da cuoco, Yakman e i loro Yak o cavalli, che solitamente aiutano per il trasporto del materiale da campo e dei viveri. Il lavoro del portatore è duro, ma allo stesso tempo è l'unica risorsa per molte persone che nascono e vivono nelle valli di montagna, dove soldi per scuole ed educazione sono spesso troppo pochi.

Alla fine del trek se avete dell'equipaggiamento che volete lasciare a loro sarà sicuramente un gesto apprezzato.

 

TRASPORTO DEL BAGAGLIO

Di norma ogni persona ha per il trasporto del bagaglio personale, che non deve superare i 13 kg. Il sacco per il bagaglio vi sarà consegnato da noi prima della partenza. Durante il giorno dovrete portarvi con voi solo uno zaino per ciò che vi può servire e per i vostri valori e documenti.

Il bagaglio che non serve potrà essere lasciato in hotel (contro ricevuta) ed essere ripreso alla fine del trek. La maggior parte dei trekkers si sovraccarica con materiale ed equipaggiamento spesso inadeguato, quindi cercate di portare le cose strettamente necessarie e quando fate un trek in più persone, si possono dividere i medicinali e altro tipo di equipaggiamento. È utile chiedersi prima di intraprendere un trekking se veramente serve il quinto libro pesante!

 

ABBIGLIAMENTO BASE CONSIGLIATO PER IL TREKKING

A Kathmandu, è possibile acquistare tutta l'attrezzatura ed equipaggiamento necessario per il trekking. Si trovano sia negozi di abbigliamento da montagna e anche moltissimi negozi che vendono equipaggiamento "non ufficiale" a prezzi convenienti. La qualità spesso non raggiunge l'originale, ma per un trekking anche impegnativo, spesso può essere sufficiente. A Kathmandu è anche possibile noleggiare l'attrezzatura solo per i giorni necessari.

Qui trovate una lista, testata da noi, per un trekking di 20 giorni ad elevate altitudini in primavera/autunno:

  • - 1 sacco a pelo adatto anche per basse temperature
  • - 1 scarpe da trekking con sostegno per caviglie
  • - 3 Magliette tecniche maniche lunghe
  • - 2 camicie tecniche maniche lunghe
  • - 5 magliette di cotone
  • - 1 pile tecnico / windstopper
  • - 1 pile
  • - 2 pantaloni lunghi trek
  • - boxer
  • - 4 calze trekking
  • - 2 calze
  • - 1 calze di lana
  • - 1 giacca leggera "guscio" / wind-rain stopper
  • - 1 giacca a vento pesante
  • - 1 pantalone comodo
  • - 1 cuffia
  • - 1 sciarpa
  • - 1 paio di guanti caldi
  • - 2 occhiali da sole
  • - 1 scarpe escursionistiche leggere
  • - 1 cappellino
  • - 1 paio di ciabatte
  • - 1 paio di pantaloncini corti
  • - 2 asciugamano tecnico
  • - 1 sapone biodegradabile
  • - 1 spazzolino
  • - 1 dentifricio
  • - 2 borraccia da 1 litro
  • - 1 ghette
  • - Mollette e spago per stendere i vestiti lavati
  • - Sapone di marsiglia
  • - Sacchetti di plastica
  • - Kit medicinali vari
  • - Cerotti per vesciche
  • - Disinfettante
  • - Carta igienica
  • - Salviette
  • - Crema solare con protezione 15 o più
  • - Coltellino multiuso
  • - Torcia frontale
  • - Accendino
  • - Carte da gioco
  • - Libri
  • - Block notes e penne

Fate qualche camminata a casa con le scarpe che utilizzerete durante il trekking, per evitare spiacevoli vesciche e dolori.

 

ELETTRICITÀ

Il Nepal aumenta la distribuzione di energia elettrica ogni anno, molti villaggi sui percorsi dotati di lodges  o homestay  hanno l'elettricità e spesso ricevono l'elettricità grazie ai impianti piccoli idroelettrici o panelli solari. È quindi possibile ricaricare le proprie batterie contro un piccolo contributo. Ma anche in molte regioni non dotati di energia idroelettrica, grazie ai pannelli solari oggi è possibile spesso ricaricare le batterie. Consigliamo  tuttavia portarsi dietro batterie cariche e di riserva per trekkings nelle regioni remote come il Dolpo oppure usare pannelli solari portatili per esempio.

 

TELEFONIA E INTERNET

Grazie alla tecnologia cellularee CDMA il Nepal ha una fitta rete telefonica, si può, da molti villaggi telefonare e limitamente anche usare internet. La rete cellulare raggiunge anche le vallate dei maggiori itinerari di trekking.

Il proprio cellulare e SIM da casa

Naturalmente si potrebbe usare la connessione vostra SIM del proprio provider di servizi telematici telefonico , ma i costi sono relativamente alti per il roaming ed è importante assicurarsi che abbiate attivato nel vostro contratto il roaming anche per il Nepal. Noi consigliamo per questo di portarsi un secondo cellulare (o un cellulare dual-SIM) e di comprarsi all'arrivo nel paese una SIM locale (Ncell o NTC) e telefonare molto economicamente sia all'interno del paese e a prezzi non elevati come fare e ricevere telefonate anche all'estero sempre a costi convenienti.

Satellitare o cellulare durante il trek

Il Nepal ha una buona copertura di rete telefonica, sopratutto nei ultimi anni anche le are più remote sono più o meno ben coperti. L'uso di un satellitare per i trekking oggi giorno non è più neccessario, con le dovute eccezzioni in alchune regioni molto remote e per le spedizioni alpine o scentifiche.

Sui percorsi trekking dove si hanno delle Lodges (ormai quasi tutti trekking) si ha sia la rete cellulare come quella CDMA (radioonde) che ha permesso di abbassare il costo della rete e quindi ha portato l'uso della telefonia praticamente ovvunque.

Oltre la telefonia cellulare quindi quella CDMA, che ha sostituito la rete telefonica "classica". Cosi oggi giorno potete chiamare dal Campo Base Everest ma anche da Lho Manthang, da Simikot ed molti altri luoghi e anche usare Internet (conessioni lenti solitamente), poiche tutte le logdes hanno ormai anche loro il servizio telefonico. L'uso di satellitari È praticamente obsoleto nei trekking, in caso diverso, lo menzioniamo e si può affitare un satellitare, ma i costi non sono economici.

Internet in Trekking

Dove trovate la rete cellulare, avete naturalmente anche opportunità di avere internet, ma le connessioni sono ancora da considerare lenti e il costo non è proprio economico. Trek Lodges, home stay lodges offrono accesso contro pagamento ad internet.

 

SICUREZZA

In trekking non ci sono particolari problemi legati alla sicurezza personale. Vi rimandiamo alla pagina Sicurezza in viaggio, dove trovate informazioni generali sulla sicurezza nel paese. Da leggere attentamente, invece, i paragrafi successivi in merito all’altitudine e alla salute in generale durante il trekking / viaggio.

 

ECOLOGIA

Quando si viaggia, inevitabilmente si inquina. Ma con piccole e semplici accortezze potrete ridurre il vostro impatto sull'ambiente. Noi siamo convinti che la maggior responsabilità sta nel viaggiatore, vi suggeriamo alcuni semplici modi per viaggiare responsabili:

  • - Evitate generalmente di comprare bevande imbottigliate PET.
  • - Usate una borraccia, metteteci dell'acqua bollita e depurate l'acqua.
  • - In trekking evitate di consumare bevande in bottiglie di vetro o lattine.
  • - Evitate l'uso dei sacchetti di plastica, portatevi delle borse di stoffa.
  • - Comprate prodotti sanitari biodegradabili al 100%, salvaguardano l'ambiente.
  • - Prodotti sanitari Ayurvedici sono biologici e reperibili nelle farmacie locali.
  • - Utilizzate per i vostri apparecchi elettrici batterie ricaricabili.
  • - Risparmiare nell’uso dell’acqua e dell’energia, sono beni rari in loco!
  • - Date il buon esempio, non buttate via nulla per la strada.

Qualora osservate il personale accompagnante non rispettare un comportamento ecologico, avvisatelo diplomaticamente al riguardo.

 

MANCE

Alla fine del trek è usanza dare una mancia al personale accompagnante. Noi consigliamo come minimo 3-4 Euro al giorno per la guida, e 2-3 Euro al giorno per ogni portatore o cuoco. Valutate voi la qualità del servizio che avete ricevuto, ma considerate che il personale si aspetta sempre questo riconoscimento perchè, come nel resto dell'Asia, le mance sono considerate il "sale nella zuppa". Fate attenzione a separare voi stessi gli importi e non mostrare a tutti quanto consegnate, poichè può essere motivo di imbarazzo.

 

PER APPROFONDIRE

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