AREE DI INTERVENTO

 Terremoto in Nepal: dove intendiamo intervenire per aiuatre la popolazione

Terremoto in Nepal: aiuti concreti per la gente.

 

COSA POSSIAMO FARECOSA STIAMO FACENDO

 

Il grande terremoto del 25 aprile 2015 ha devastato un terzo del Nepal, l'area fra il Annapurna Himal e il Khumbu (Everest) in grande linea da ovest a est e dalla frontiera con il Tibet alle colline fino alle pianure del Terai nel Sud. Un area che corrispondente ca. all'Italia senza isole "da Roma in giù".

 

Oltre 30070 scosse oltre i 4 gradi sulla scala Richter, molti oltre i 5 e 6 con il grande terremoto con 7,8 e il secondo grande del 12 maggio con ben 7,3 (6.8 secondo alchuni fonti). Oltre 9000 persone sono accertate le vittime fino al 08 agosto 2015, circa 2300 scuole ed edifici pubblici (municipi, stazioni di polizia ecc.) sono danneggiate, molti di loro gravemente o completamente distrutte. Oltre 250000 le abitazioni distrutte o danneggiate, alcuni indicano molti di più, fino a 500000.

 

Vivendo in loco da decenni, da sempre aiutiamo alla popolazione tramite piccole azioni, ma anche tramite il Rotary, Navyo Eller essendovi socio. Anche adesso abbiamo valutato cosa potremo fare, visto l'enormità della catastrofe, cosi da intervenire non per intervenire, ma per veramente fare un impatto alla vita.

 

La nostra profonda conoscenza delle realtà sociali e culturali e la completa assenza di "spese", ci permette di dare una mano diretta e sopratutto dove altri dimenticano ad intervenire, grazie anche al grande supporto dall'Italia da privati, associazioni. Il nostro contributo è oltre i propri aiuti che abbiamo dato immediatamente dopo il terremoto dal 25 aprile sopratutto il tempo e l'azione diretta in loco.

 

Noi personalmente siamo stati fortunati, non abbiamo subito danni a casa e vita, solo un muro è crollato come anche i nostri collaboratori e loro famiglie, solo alchuni hanno danni subiti. Abbiamo potuto aiutare subito già dal primissimo giorno ai nostri vicini, spesso meno fortunati, e al nostro villaggio mettendo a disposizione il nostro generatore per fornire luce elettrica, sopratutto per caricare i cellulari, cosi da ascoltare le notizie diffuse dalla radio, Manju Baral ha preparato vestiti (nuovi, non vecchi) per bambini e donne che abbiamo distribuito a chi ha perso la casa (Navyo ha "oversize" per i nepalesi), abbiamo come molti altri conpaesani contributo con pasti gratuiti per chi non poteva cucinare.

 

Dopo i primi tre giorni, riprendendoci anche noi dallo shock iniziale abbiamo allargato i nostri aiuti, cosi abbiamo messo il generatore dopo che è stato ristabilito la luce elettrica nel nostro paese ad una associazione sociale per darlo in uso ai team medici ove non c'e corrente elettrica. La nostra Jeep abbiamo messo a disposizione per la distribuzione degli aiuti nelle aree più remote del paese, la macchina ha fatto migliaia di chilometri passando per Gorkha, Dhading, Bharabise, Dolakha fino a Ramechap fino al 16 giugno viaggi per portare aiuti. Abbiamo distribuito contributi economici per comprare ondulati destinati al villagio di Katambas, nel Sindupalchowk, una delle aree più colpite e per Lele VDC, dove i nostri amici del Rotaract Club hanno portato tende, viveri. Naturalmente siamo anche attivi al interno del Rotary, tramite il quale aiutiamo in diverse zone, cosi a Tistung, dove grazie anche alla UNHRC abbiamo distribuito fra l'altro teli rinforzati per ca. 300 persone.

 

Di seguito una bozza d'intento delle aree d'intervento e delle organizzazioni che supportiamo e supporteremo con i vostri aiuti diretti di contributo all'iniziativa S.O.S. Nepal per un aiuto al popolo nepalese nel post-terremoto, ne aggiungeremo se possibile e naturalmente altre potrete suggerirne voi.

 

  • Consegna diretta o tramite associazioni emerite di alimenti e quant'altro immediatamente necessario nei villaggi
  • Ricostruzione e riparazioni di scuole, monasteri locali o strutture comuni nei villaggi
  • Scolarizzazione (toglierne il peso economico alle famiglie)
  • Aiuti a persone che non hanno possibilità di riparare la propria casa o di casta bassa 
  • Aiuti e supporto per le famiglie e i villaggi dei nostri collaboratori, portatori, guide, sherpa, cuochi
  • Aiuti a monasteri e templi in Tibet danneggiati dal terremoto, pemesso sarà autorizzato dalle autorità cinesi
  • Supporto di organizzazioni che valutiamo meritevoli e trasparenti nonchè con un passato di progetti che funzionano.

 

È importante comprendere che noi aiutiamo senza alchun compenso, che non siamo un associazione, Onlus o quantaltro, ma che siamo persone private che vivono in loco. Non siamo professionisti della cooperazione, ma abbiamo ampia esperienza in loco anche nel gestire progetti più ampi.

 

Abbiamo identificato delle scuole nel distretto di Makwanpur, a Tistung e a Nuwankot, uno dei epicentri dei terremoti. Abbiamo identificato alchune persone ed organizzazioni da supportare e presto vi daremo notizie più concreti dei singoli progetti. Purtroppo essendo pochi, non basta il tempo a fare qualcosa e nello stesso momento aggiornare il sito, compilare rapporti di base e cosi via. Ma faremo il meglio per lasciare qui sapere di ogni azione che facciamo e naturalmente teniamo tutto trasparente per chi ha donato, nonche pubblicheremo sia tramite newsletter, facebook e qui sul sito le informazioni base dei interventi.

 

Per ultimo, non intendiamo sostituire il lavoro delle Onlus o del governo, ma di intergare il nostro contributo nel quadro nazionale. I nostri interventi hanno un termine naturale probabilmente entro un anno, anche se qualche progetto singolare, continuerà eventualmente in collaborazione diretta fra i donatori e beneficari in loco, per loro prevediamo anche in futuro un assistenza come osservatore e consulenza base in loco.