Una Dea nuova per Kathmandu

Una Dea nuova per Kathmandu

 

La divina Kumari

Da oltre 500 anni quasi tutte le leggende sulla nascita della Kumari riconducono al re Jayaprakash Malla, l'ultimo re nepalese della dinastia Malla. Secondo la leggenda più popolare re Jayaprakash Malla stava giocando con i dadi insieme alla Dea Taleju, patrona del suo lignaggio reale. Il re inizia a percepire la sua bellezza e ha pensieri impuri a sfondo erotico riguardanti la Dea. La Dea percepisce le intenzioni del re e si infuria terribilmente. La Dea lascia il re con la minaccia di non mostrarsi mai più ma solo in quelle di una bambina vergine, il re avrebbe dovuto comunque riservarle l'omaggio dovuto ad una Dea e quindi piegarsi di fronte.

Sono eleggibili le giovani buddiste tra le alte caste buddiste Newar Shakya dell'età compresa tra i due e i quattro anni nel periodo dell'elezione e il loro mandato dura fino a che si ammala gravemente, si ferisce o ha il primo mestruo: significa che la Dea Taleju ha abbandonato il corpo della bambina. La Kumari viene venerata da indù e buddisti che deve avere fra i 32 segni occhi perfetti e essere libera da cicatrici. Per la famiglia della bambina la sua elezione è motivo di grande orgoglio, nonostante l'isolamento in cui sarà costretta a vivere. È protettrice del Nepal e fino al 2008 appunto la Dea patrona della famiglia reale, legittimando il potere delle dinastie Malle e Shah sul popolo nepalese, concedendoli ogni anno la sua benedizione e consenso di governare durante la festa del Kumari Jatra. Risiede nel Kumari Ghar o Bahal accanto al vecchio palazzo reale nel centro di Kathmandu.

 

La selezione di una Kumari pertanto è anche un affare di stato e la ricerca della nuova incarnazione è guidata da cinque alti sacerdoti buddisti Vajracharya, il Bada Guruju, o sacerdote reale, il sacerdote di Taleju e l'astrologo reale, per un totale di otto saggi. L'astrologo deve analizzare l'oroscopo della candidata per controllare non sia in contrasto con quello del re. Le prove ed esami sono molte, la Kumari eve essere in grado di selezionare effetti personali della precedente Kumari da un assortimento di vari oggetti. Una volta scelta deve essere purificata in modo che possa essere un vaso per la personalità della Dea Taleju. I sacerdoti procedono ad una serie di rituali segreti per pulire il suo corpo ed il suo spirito dalle esperienze precedenti. Terminati i rituali Taleju discende in lei e rinasce cosi Taleju nella nuova Kumari. A questo punto la bambina viene vestita e truccata da Kumari e come tale deve comportarsi d'ora in poi. Viene portata dal padre dal tempio su di un panno bianco verso la sua nuova casa: il Kumari Bahal o Ghar, dove rimarrà per tutto il periodo in cui sarà "posseduta" dalla Dea Durga. Cosi avviene da sempre, anche se oggi manca il re.

 

Trisnha Shakya, la nuova Kumari selezionata il 28 settembre 2017. 

La nuova Kumari reale, Trisnha Shakya, di appena tre anni, è stata presentata al pubblico in braccio al padre : «Trishna Shakya è la nuova dea. Ha sostituito Martina Shakya, che ha compiuto 12 anni» e centinaia di fedeli hanno accompagnato in processione la piccola con musica tradizionale dalla sua casa fino al tempo di Taleju, dove si è svolta la cerimonia di insediamento della nuova Dea prima di procedere alla sua dimora, la casa della Kumari.

 

 La Kumari uscente Martina Shakya viene celebrata e salutada dai fedeli

 

La vecchia Kumari, Martina Shakya è partita da un ingresso posteriore in un palanchino portato dalla sua famiglia e dai suoi sostenitori, salutata con un omaggio dell'esercito ed è stata poi accompagnata dalla folla nella sua casa dove aveva vissuto con la famiglia prima che fosse eletta Kumari tornando come commune mortale. Avvrà una modesta pensione che le garantisce di finire studi e un giorno, se vorrà, sposarsi ed avere figli.

Nel contempo, Trishna Shakya entrando e sedendosi sul trono, ha assunto definitivamente la carica della dea vivente, la Kumari. La cerimonia si è svolta l'ottavo giorno del festival Dasain, il festival principale in Nepal e garantisce la continuità del culto della Kumari, incarnazione della Dea Taleju Bhawani, protettrice del Nepal.

 

 

È possibile visitare il palazzo della Kumari, ma è severamente vietato fare foto nel cortile qualora la stessa si fa vedere per qualche secondo da una finestra dalla quale vede nel cortile dove si raddunano fedeli e turisti per salutarla.

 

 

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